Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/04/15 Data: martedì 15 aprile 2003 15.23 Ok ragà... l'articolo è un pò meglio formattato e più completo. Ciao a a dopo. Giuseppe -------------------------------------------------------------------------------- ESCLUSIVO Claudio Baglioni scrive per "Sorrisi e Canzoni" i segreti dei suoi 35 anni di canzoni "HO DECISO DI FARVI UNA BELLA SORPRESA" .............. Imperdibile DAI PRIMI LAVORI (INEDITI) DEL '68 AL PROSSIMO TOUR (IN GIUGNO). BAGLIONI RACCONTA IL VERO BAGLIONI "VA BENE, DIRO' LA VERITA'. SAPESTE LA PAURA CHE HO QUANDO SCRIVO CANZONI" di Claudio Baglioni Foto Alessandro F. Dobici/Blob Creative Group Non so se scrivere canzoni sia un dono, un'arte o un mestiere. O un misterioso cocktail di tutte e tre queste cose. Ma so che è un privilegio. Un privilegio grande. Ancora più grande in questi giorni, nei quali le notizie e le immagini di questo mondo ferito riportano le cose alle giuste proporzioni e costringono, ciascuno, a ridefinire la propria scala di valori. A questo pensavo, mentre cercavo le parole per raccontare a "Sorrisi" la mia piccola storia. Questi 35 anni di parole e note, dischi e concerti (tanti ne sono passati, dal mio primo, mai pubblicato, lavoro del 1968). E spiegare che cosa significa ricevere emozioni e restituire canzoni, sperando che, a loro volta, trasmettano emozioni e che la magia di questo cerchio possa non spezzarsi mai. Confesso, però, che sono in difficoltà. Il rischio di andare fuori registro è davvero alto e le parole faticano a venire. Un pò come quando ti chiudi in te stesso per inseguire un testo o una melodia. Anche lì, è la paura la compagna di strada più fedele. Paura del vuoto. Vuoto di segni e suoni. Vuoto di emozioni. La riga bianca del verso che non riesco a completare; il nastro sul quale non ho inciso le note che sto ancor cercando. So che può sembrare strano, ma è così. Non importa quante canzoni hai scritto, quanti dischi hai venduto, quante volte sulle locandine da stadi, palasport o teatri sia stato scritto "Tutto esaurito". Ogni volta è come la prima volta. Anzi, peggio. Si riparte da zero. Ed è come se questi 35 anni non fossero mai passati. L'ansia della vigilia è sempre la stessa. E, ogni volta, ti chiedi, se ciò a cui stai cercando di dare forma riuscirà a raggiungere cuore e pensieri di chi lo ascolterà. E tanto più le cose che hai fatto hanno avuto fortuna tanto più avverti il peso della loro presenza. Le copertine dei dischi, le foto, i video degli spettacoli sono tutti lì, intorno a te. Ti giudicano. E, si sa, il confronto con il passato è sempre drammatico. Nel loro sguardo leggi sempre lo stesso verdetto. Un verdetto inappellabile: "Eravamo meglio noi!". A mano a mano che vai avanti, poi, il numero delle parole e delle note che hai cucito insieme cresce, e cresce la sensazione (tutt'altro che incoraggiante) che la riserva di idee a tua disposizione si vada, sempre più rapidamente, esaurendo. Ma, poi, ti rendi conto che questa paura è un piccolo prezzo per quel privilegio di cui parlavo all'inizio. Ed ecco, allora, che il bisogno di ricominciare si trasforma in bisogno di riconquistare ogni giorno, e, ogni giorno, meritare questa condizione. E senti che devi rimettere tutto in gioco ma raddoppiando la posta. E provare a fabbricare un sogno, se possibile, ancora un pò più grande, perché chi lo guarda possa provare la stessa vertigine che hai provato tu, nell'immaginarlo e nel costruirlo. Ecco, quindi, il perché di tutta questa attenzione ai progetti di cura per i dettagli che, a volte, può anche apparire maniacale e costringere a lunghe pause tra un lavoro e l'altro. Ecco il perché di questa ricerca continua del "concerto perfetto" e del disco "perfetto" che, come l'orizzonte, sei condannato a inseguire senza raggiungerli mai. Ecco il perché di questo bisogno di avventurarsi per strade non ancora battute, anche a costo di perdere più compagni di viaggio di quanto non se ne riescano a trovare a coinvolgere. Perché è l'unico modo che c'è per provare a restituire almeno una piccola parte di quel grande dono ricevuto in quel lontano ormai 1968 e di quello, ancora più grande, che ricevo ogni volta che, con il mio lavoro, riesco a depositare una piccola emozione nel cuore di chi ascolta. E, poi, perché dischi e concerti sono le uniche cose che parlano davvero di me. E lavorarci con ogni energia disponibile è l'unico modo che ho per essere davvero vicino a tutti quelli che sento vicini e che mi sentono vicino, senza che sia mai possibile stringersi la mano, ricambiare uno sguardo, restituirsi una parola, un silenzio, un abbraccio. Quando ci penso, mi prende un'urgenza senza nome. Una febbre ancora più forte della paura. E, prima ancora di capire che cosa sta succedendo, mi ritrovo ancora lì a cercare di cucire insieme note e parole. E, in un momento come questo, nel quale attraversa delle sue ore più difficili è, ancora una volta, la follìa della guerra ci ha portati sull'orlo di una nuova Apocalisse, quell'urgenza senza nome e quella febbre mi attraversano con più forza che mai. Mi chiedono di avvicinare, ancora una volta, l'orecchio alla porta del mondo, per vedere se c'è materia sufficiente per costruire un piccolo bengala di emozione, che illumini, per qualche breve istante, la rada confusa dei nostri cuori. E la speranza è che il nuovo progetto artistico al quale sto lavorando possa rappresentare non un momento di evasione, ma un'invasione assolutamente pacifica di pensieri e idee che ci aiuti a riflettere, di più e meglio, su queste e sulle altre cose che animano la nostra vita. Ho sempre pensato al tempo come a un contenitore e all'uomo come al suo contenuto. E mi convince poco l'idea di un tempo, di per sè, buono o cattivo. Siamo noia renderlo l'uno o l'altro. Ed è già capitato che anche una canzone possa aiutare a capire e a scegliere. Non so se questo sia già successo con una mia canzone, né se potrà succedere ancora. E' l'unica cosa di me che non vi posso dire. Perché la risposta a questa, che è forse la domanda più importante, sono io che, ogni volta da 35 anni, la aspetto da voi. Claudio Baglioni ................................................ Didascalie in prossimità foto o a margine degli articoli: UN ALBUM SEGRETO A lato, Claudio Baglioni (Roma 16/5/1951, Toro). Entro il mese di maggio verrà pubblicato il nuovo attesissimo Cd tutto di inediti su cui l'artista mantiene il silenzio più assoluto: dal numero dei brani al titolo dell'album. ................................................ A MAGGIO USCIRÀ CON IL SUO NUOVO, ATTESISSIMO ALBUM. Poi girerà per l'Italia con un mega concerto. Nell'attesa, Claudio ha scelto "Sorrisi" per confessare, in un articolo scritto con l'anima, tutti i dubbi e i tormenti che assalgono l'artista alla vigilia del nuovo disco: "L'ansia è sempre la stessa. E ogni volta, ti chiedi se raggiungerai cuore e mente di chi ti ascolta" ................................................ Segue poi, la discografia, la biografia e. il record: "questo piccolo grande amore". Fonte: "Sorrisi e canzoni" D'ALESSIO IN GIUGNO AL SAN PAOLO Partirà il 10 giugno dallo stadio Olimpico di Roma il tour estivo di Gigi D'Alessio. Dopo Roma, sarà la volta di Monza e di Napoli: il ritorno al San Paolo dell'ex leader neomelodico è atteso per il 21. Dopo le tre date di giugno, la tournée continuerà a luglio e agosto con concerti in arene e campi sportivi, continuando il giro di concerti nei palasport partito in inverno da Anagni e passato con successo nei mesi scorsi anche in Europa e Australia. Per D'Alessio si tratta di un appuntamento importante, anche per una sorta di sfida a distanza con il suo mito e punto di riferimento da sempre, Claudio Baglioni, che arriverà con uno show kolossal (e il nuovo disco) nello stadio napoletano poche settimane dopo, il 5 luglio. D'Alessio non vorrà certo essere da meno del collega-maestro né per sfarzo di produzione né per richiamo di pubblico. La prevendità si farà rovente fin dalle prossime settimane. Fonte: "Il Mattino" ................................................ *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt --------------------------------------------------------------------------------------- STUDIATE CON EASY, la divisione a basso costo di CEPU! Con una modalità di frequenza comoda e pratica, Easy si propone di avvicinare tutti gli studenti a una struttura collaudata come Cepu, per offrire loro un aiuto concreto ed efficace per le diverse esigenze formative. Con un metodo di studio personalizzato e flessibile sarà più facile prepararsi per: recuperare gli anni scolastici e conseguire il diploma (euro 180/mese), preparare gli esami universitari per arrivare alla laurea (euro 280/mese) e imparare in poco tempo l'inglese (euro 90/mese) e l'informatica (euro 90/mese). Clicca qui per saperne di più: http://ads.domeus.com/re/ads?msd=40099490&usd=57571968&lsd=0 --------------------------------------------------------------------------------------- Per cancellarti da questo gruppo clicca su http://www.domeus.it/public/unsubscribe.jsp?tsp=1050412972740&gid=303268&uid=18020502&sig=HHEPKBGHFGKEABDG L'utilizzo di domeus è definito dai Termini e Condizioni di eCircle Srl: http://www.domeus.it/info/terms.jsp